La spiegazione che avrei voluto ricevere quando ho iniziato a meditare
Una delle frasi che ho sentito più spesso nel mondo della meditazione è:
Osserva i tuoi pensieri, sembra una frase semplice.
Eppure per anni non ho capito cosa significasse, ogni volta che un insegnante diceva:
"Osserva il pensiero" oppure "Visualizza il pensiero," nella mia mente nasceva sempre la stessa domanda:
"Come faccio a vedere un pensiero?"
Una tazzina di caffè la vedo. Un albero lo vedo. Il cielo lo vedo. Ma un pensiero?
Che forma ha?
Che colore ha?
Dove si trova?
Più cercavo di capire, più mi sentivo confusa.
Pensavo che forse mi mancasse qualcosa.
Forse gli altri capivano e io no.
Forse non ero portata per la meditazione.
E questa sensazione, a dirla tutta, era piuttosto frustrante.
Quando le parole complicano le cose, nel mondo della meditazione e della spiritualità si usano spesso parole bellissime, ma a volte sono così astratte che chi inizia rischia di sentirsi ancora più lontano dalla comprensione.
Osserva.
Testimonia.
Lascia andare.
Sii presente.
Dimora nel momento.
Visualizza il pensiero.
Per chi pratica da anni, queste espressioni possono sembrare naturali.
Per chi è all'inizio, invece, possono sembrare istruzioni scritte in una lingua sconosciuta.
Avrei voluto che qualcuno mi dicesse semplicemente:
"Guarda che è molto più facile di quanto credi."
La scoperta che ha cambiato tutto:
Un giorno, dopo anni, dopo molte letture, molte domande e molti tentativi, ho finalmente compreso una cosa!
Osservare un pensiero non significa vedere un pensiero, significa semplicemente accorgersi che stai pensando.Tutto qui!
Quando l'ho capito, ho provato una sensazione di sollievo.
Non dovevo imparare una capacità misteriosa.
Non dovevo sviluppare un potere speciale.
Dovevo semplicemente riconoscere ciò che stava già accadendo.
Un esempio concreto: Immagina di essere seduta sul divano, stai leggendo un libro e ad un certo punto compare un pensiero:
"Domani devo telefonare a mia sorella."
Poi arriva un altro pensiero.
Poi un ricordo.
Poi una preoccupazione.
Poi una conversazione immaginaria.
Dopo qualche minuto ti ritrovi lontanissima dal libro che stavi leggendo.
Ti è mai successo?
A me continuamente!
Ecco, osservare il pensiero significa riconoscere quel momento.
Significa dire dentro di sé:
"Ah, sto pensando." Niente di più, niente di meno. Non devi fermare i pensieri.
Per molto tempo ho creduto che meditare significasse smettere di pensare.
Pensavo che una persona brava a meditare avesse una mente completamente silenziosa.
Oggi non la vedo più così, la mente produce pensieri è il suo lavoro.
Così come il cuore batte.
Così come i polmoni respirano.
Il problema non è avere pensieri, il problema nasce quando ogni pensiero ci trascina via senza che ce ne accorgiamo.
La meditazione non mi ha insegnato a eliminare i pensieri, mi sta insegnando a notarli.
A volte crediamo che la meditazione consista nel raggiungere uno stato speciale, per la mia esperienza, molto spesso consiste semplicemente nell'accorgersi.
Accorgersi che stiamo pensando.
Accorgersi che siamo distratti.
Accorgersi che siamo preoccupati.
Accorgersi che siamo persi in un ricordo.
Ogni volta che ci accorgiamo, siamo già tornati al momento presente, e ogni volta che torniamo, stiamo praticando.
Anche se dobbiamo farlo cento volte. Anche se dobbiamo farlo mille volte.
Un piccolo esercizio da provare oggi
Se ti va, prova questo esercizio.
Siediti comodamente per qualche minuto. Non cercare di rilassarti. Non cercare di svuotare la mente.
Non cercare di fare bene.
Limìtati a osservare / rendersi conto di ciò che accade.
Quando compare un pensiero, riconoscilo semplicemente, puoi dirti mentalmente:
"Sto pensando."
Poi riporta gentilmente l'attenzione al respiro, se succede dieci volte, va bene.
Se succede cento volte, va bene.
L'esercizio non è smettere di pensare, è accorgerti che stai pensando.
Quello che avrei voluto sapere fin dall'inizio!
Se stai iniziando a meditare e alcune parole ti sembrano incomprensibili, non scoraggiarti.
Per anni ho creduto che tutti capissero cose che per me erano completamente oscure, poi ho scoperto che spesso il problema non era la meditazione.
Era il linguaggio.
Per questo ho deciso di creare questa serie di articoli, non per insegnare dall'alto ma per condividere, con parole semplici, ciò che sto comprendendo lungo il cammino.
Forse anche tu ti sei sentita confusa davanti a certe espressioni.
Forse anche tu ti sei chiesta se fossi l'unica a non capire.
Ti assicuro che non sei sola.
E tu?
C'è una parola della meditazione o della spiritualità che non hai mai compreso davvero?
Presenza?
Lasciare andare?
Ego?
Consapevolezza?
Scrivimelo nei commenti. Potrebbe diventare il prossimo articolo del nostro Dizionario della Meditazione.
Se questo piccolo esercizio ti ha aiutato a sentirlo meno "impossibile" condividi questo post con una persona che sai essere in cammino verso la propria serenità.
Vuoi mettere in pratica ciò che abbiamo visto?
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Facciamo un respiro a settimana insieme, cercando di capire con parole semplici come imparare a meditare e perché, tante volte, i maestri usano parole troppo complesse che mancano di logica.
Con luce, forza e libertà, Alchimiadiluce community
Desiree Clemente

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